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Collettivo Autorganizzato Universitario Omnia Sunt Communia

Self-Organized University Collective Omnia Sunt Communia

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IT

Collettivo Autorganizzato Universitario Omnia Sunt Communia.

Omnia sunt communia, tutto è di tutti, tutto è in comune, para todos todo… lapidario e sognatore, quanto complesso e tortuoso, è un filo rosso-nero che riesce a unire Emiliano Zapata e Thomas Muntzer, un prete tedesco protagonista della prima metà del 1500, durante rivoluzione protestante in Europa.
Leader della Guerra dei contadini prima, poi membro rispettato della comune di Muhlhausen, Muntzer voleva gridare questo slogan prima delle battaglie, con lo scopo di ricordare all’esercito le loro motivazioni.

Certo, questo è il 2016 e non il 1520, siamo a Urbino e non nella Germania luterana, non siamo impazziti, ma abbiamo le idee chiare. Questo collettivo nasce in conseguenza al ricambio generazionale che è avvenuto all’interno del buon vecchio Collettivo per l’Autogestione a cui siamo tanto affezionati, ma proprio come si evince dal nome il suo scopo era l’autogestione. Una pratica meravigliosa quella che ci ha donato il precedente collettivo, che ci ha insegnato uno stile di vita tanto libero quanto responsabile, la applichiamo tutti i giorni nella Libera Biblioteca De Carlo, la ex C3 del polo Volponi in via Saffi 3, dove ancora oggi si svolgono attività e assemblee a pieno regime.

Il Collettivo Omnia Sunt Communia si pone l’obbiettivo di rendere gli spazi più pubblici, liberi e partecipati, ma farlo senza delegare, chiedendo la partecipazione dei diretti interessati, purché agiscano insieme a noi consapevoli e informati.

“Odio gli indifferenti. Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.” (da Indifferenti, La città futura, numero unico, 11 febbraio 1917)

 

EN

Self-Organized University Collective Omnia Sunt Communia.

‘Omnia sunt communia’, everything belongs to everyone, everything is in common, ‘para todos todo’ … lapidary and dreamer , how complex and tortuous, it is a red-black thread that manages to unite Emiliano Zapata and Thomas Muntzer, a German priest protagonist of the first half of 1500, during Protestant revolution in Europe. Leader of the Peasant War first, then respected member of the Muhlhausen municipality, Muntzer wanted to shout this slogan before the battles, with the aim of reminding the army of their motives.

Of course, this is 2016 and not 1520, we are in Urbino and not in Lutheran Germany, we have not gone mad, but we have clear ideas. This collective was born as a consequence of the generational change that took place within the good old Collective for Self-Management to which we are so fond, but just as the name suggests, its purpose was self-management. A wonderful practice that the previous collective has given us, which has taught us a lifestyle that is as free as it is responsible, we apply it every day in the Free Library De Carlo, the former C3 of the Volponi pole in via Saffi 3, where still today activities and assemblies take place at full capacity.

The Omnia Sunt Communia Collective aims to make the spaces more public, free and participatory, but to do so without delegating, asking for the participation of those directly involved, provided they act together with us aware and informed.